Como, anno 2025

Le vie del centro sembrano Venezia, le gelaterie sembrano Dubai, i prezzi sembrano Zurigo.

Orde di presunti influencer che fanno selfie col sorriso stampato ed il lago come sfondo.

Il comasco medio? Vive nascosto nei boschi sopra Brunate, in attesa che agosto finisca

Avvistato un comasco in centro: non succedeva dal 2007

Secondo fonti attendibili l’ultimo comasco visto passeggiare in centro senza intenti lavorativi risale a prima dell’Expo. Da allora si aggirano solo per esigenze fondamentali: code in Posta, visite mediche, commissioni varie.

Ogni tanto qualcuno prova a tornare: “Avevo nostalgia del centro,” racconta Gianni, 56 anni, “poi ho visto un cappuccino a 4,50€ e sono scappato in Valbasca.

“Io il lago non lo vedo da tre anni,” racconta Silvia, residente a Como dal ‘79. “L’ultima volta che ci ho provato sono rimasta intrappolata tra un gruppo di crocieristi a forma di ombrello e una comitiva in e-bike che andava contromano sul lungolago.” 

Il nuovo motto: “Como città turistica, ma senza comaschi”

Dopo “Città dei Balocchi” e “Como da vivere”, si pensa a un nuovo slogan più realistico:

“Como bellissima finché non ci vivi”

Nel frattempo, si valuta una proposta per trasformare via Vittorio Emanuele in un gigantesco duty free galleggiante, con gondolieri travestiti da George Clooney che offrono selfie e spritz annacquati.

APPasseggio in centro

In fase di studio anche un sistema di prenotazione tramite app per camminare sul lungolago, con fascia oraria riservata ai comaschi tra le 6:00 e le 6:12 del mattino.

Ma una speranza resta

Dicono che a settembre, quando il flusso cala e i sandali col calzino scompaiono, Como ritorni comasca per qualche giorno. Non resta che attendere. O emigrare a Lipomo.